Il Preserflo® Microshunt
Innovazione Mininvasiva contro il Glaucoma
Il Preserflo® Microshunt rappresenta una delle più importanti innovazioni nel campo della chirurgia del glaucoma. Si tratta di un dispositivo di drenaggio microscopico progettato per ridurre in modo efficace e duraturo la pressione intraoculare (IOP), proteggendo il nervo ottico dai danni progressivi causati dalla patologia.
Che cos’è il Preserflo Microshunt?
È un tubicino flessibile e ultrasottile, lungo appena 8.5 millimetri, realizzato in SIBS (styrene-isobutylene-styrene). Questo materiale innovativo e altamente biocompatibile è lo stesso utilizzato da anni negli stent coronarici: non si degrada, non induce reazioni infiammatorie significative e riduce al minimo il rischio di cicatrizzazione o rigetto da parte dell’occhio.
Come funziona e perché si utilizza?
Nel glaucoma, l’accumulo di umore acqueo (il liquido intracellulare dell’occhio) causa un aumento della pressione interna che danneggia il nervo ottico.
Il Preserflo Microshunt agisce come una valvola di sicurezza idraulica:
Viene inserito chirurgicamente per creare una via di fuga artificiale.
Consente all’umore acqueo in eccesso di defluire dall’interno della camera anteriore dell’occhio verso lo spazio sottocongiuntivale.
Il liquido drenato forma una piccola “bozza di filtrazione” protetta sotto la palpebra superiore, dove viene riassorbito naturalmente dall’organismo.
Il diametro interno del tubicino (70 micron) è calibrato per generare una resistenza millimetrica al flusso, evitando che la pressione scenda troppo (ipotonia oculare), una delle complicanze più frequenti della chirurgia tradizionale.
In quali casi è indicato?
L’impianto di Preserflo Microshunt è indicato principalmente per i pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto (lo stadio primario o pseudoesfoliativo) in cui:
- La terapia medica (colliri ipotonizzanti) non è più sufficiente a controllare la pressione oculare.
- Il trattamento laser (come la trabeculoplastica selettiva o SLT) non ha dato i risultati sperati.
- Vi è un’intolleranza grave o un’allergia cronica ai principi attivi o ai conservanti dei colliri.
- La malattia mostra segni di progressione con un peggioramento del campo visivo.
Cosa aspettarsi dopo l’intervento?
Il post-operatorio richiede una terapia domiciliare a base di colliri antibiotici e cortisonici per alcune settimane e una serie di controlli mirati nei primi giorni per monitorare la corretta funzionalità del microshunt. La presenza del dispositivo è del tutto impercettibile per il paziente e invisibile dall’esterno a occhio nudo.
Cosa aspettarsi dopo l’intervento?
Il post-operatorio richiede una terapia domiciliare a base di colliri antibiotici e cortisonici per alcune settimane e una serie di controlli mirati nei primi giorni per monitorare la corretta funzionalità del microshunt. La presenza del dispositivo è del tutto impercettibile per il paziente e invisibile dall’esterno a occhio nudo.